L’ultima del 2025 coincide per il Diavolo con il primo ko stagionale dopo sedici risultati utili consecutivi.
L’Atletico Ascoli si conferma bestia nera dei biancorossi e, dopo i due pareggi senza gol del campionato scorso, dimostra una volta di più la propria bontà nella capacità di palleggio, giocando un buon primo tempo, nel quale capitalizza con cinismo le occasioni costruite, andando al riposo sul doppio vantaggio.
Pomante conferma inizialmente l’undici visto nell’ultimo test casalingo con il San Marino, con un Mariani in più dalla panchina e l’avvio sembra promettente, con Pavone che potrebbe sfruttare il cross radente di Sereni se non fosse per una deviazione marchigiana provvidenziale: sul prosieguo, peraltro, i biancorossi protesteranno a lungo per un braccio largo di un difensore ascolano, con il direttore di gara che lascerà correre. Così, sul versante opposto, sarà Coppola a disegnare la parabola vincente direttamente da calcio piazzato. È, questo, il momento migliore degli ospiti, con il Diavolo che fatica a reagire: prima Sardo centrerà la traversa con una conclusione dalla distanza, quindi da una palla persa da Sereni, sarà Minicucci a superare Torregiani con una conclusione centrale che piegherà le mani dell’estremo difensore aprutino.
Borgarello per Alessandretti è l’opzione scelta all’intervallo da Pomante che ridisegna i suoi con un più offensivo 4-2-3-1. Gli oltre 2.600 del “Bonolis” spingono come non mai i propri beniamini, con un incitamento che sarà costante per tutta la ripresa, segno di grande maturità. Il secondo legno ospite di giornata, centrato da Minicucci, potrebbe essere il classico sliding doors: il Diavolo si butta nella metà campo avversaria, Bruni non arriva per un soffio all’appuntamento in area, intanto entra Fall e fa il suo debutto Mariani che si piazza largo a sinistra. Poco dopo la mezz’ora Angiulli si guadagna un calcio di rigore: dagli undici metri Fall è gelido, supera l’ex Di Giorgio e si regala il sesto gol in biancorosso. Il forcing finale richiesto, però, ad eccezione di un tiro a giro largo di Pavone, non ci sarà e l’ultima annotazione sarà per l’ammonizione patita da Pietrantonio che, diffidato, salterà il primo match del girone di ritorno con l’UniPomezia.
Si chiude amaramente un 2025 comunque largamente positivo per il Teramo Calcio 1913 che, dopo i play-off vinti, termina l’anno con il secondo posto in solitaria, all’ottima media di 2,23 punti per gara, a quattro punti di distacco dalla capolista Ostiamare. E con la consapevolezza che il campionato è tutto da giocare, soprattutto se verrà accompagnato dalla spinta di questo pubblico.
TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti (46’ Borgarello Vitali), 23 Bruni; 17 Salustri (63’ Kunze), 11 Carpani, 4 Angiulli (K), 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone, 10 Sereni (56’ Mariani); 9 Persano (56’ Fall).
A disp.: 22 Barbacani, 6 Cipolletti, 15 Costanzi, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri.
All.: Pomante.
ATLETICO ASCOLI (3-5-1-1): 1 Di Giorgio, 33 Mazzarani, 5 Nonni (Vk), 4 Feltrin; 28 Bucco, 10 Minicucci (67’ Sbrissa), 11 Vechiarello (K), 8 Coppola (90’ Belloni), 20 Sardo (56’ Antoniazzi); 6 Forgione (84’ Muro); 9 Maio (67’ Didio).
A disp.: 22 Viganò, 25 Camilloni, 27 D’Alessandro, 77 Carbone.
All.: Seccardini.
Arbitro: sig. Melloni di Modena
Assistenti: sigg. Petrakis di Siena e D’Aniello di Molfetta.
Reti: 27’ Coppola (A), 36’ Minicucci (A), 78’ rig. Fall (T).
Recupero: 1’pt; 5’st.
Ammoniti: Sardo (A), Sbrissa (A), Di Giorgio (A), Pietrantonio (T).
Espulsi: -
Note. Spettatori: 2.615 (di cui 1.003 abbonati).




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